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Probiotici per bambini: una guida completa per i genitori basata su fatti scientifici

Bambini che trascorrono il tempo all’aperto

In questo articolo parleremo dei probiotici per bambini, su come funzionano e quali sono di diversi ceppi di probiotici. Inoltre, esamineremo ciò che ti serve sapere riguardo alle difese immunitarie e alla salute dell’apparato digerente del tuo bambino. Ti invitiamo a chiedere sempre il parere del tuo medico prima di decidere di somministrare probiotici ai tuoi bambini. Utilizza le nostre ricerche e i nostri consigli basati su fatti verificati solo come guida, e consulta il tuo pediatra prima di intraprendere qualsiasi azione.

Table of Contents

I bambini e le loro difese immunitarie

I primi 1000 giorni di vita, dal momento del concepimento al secondo compleanno – sono un periodo importantissimo nel percorso di sviluppo delle difese immunitarie del bambino. A quell’età, le prime esposizioni a nuovi batteri e virus, con la conseguente produzione dei primi anticorpi per combatterli, è essenziale per lo sviluppo dell’immunità, e un momento importante per gettare le basi per la salute futura del bambino.

La madre passa ai figli un patrimonio di cosiddetti “anticorpi materni”, che forniscono le prime barriere difensive, ma che da soli non sono sufficienti.

L’immunità che un bambino eredita passivamente dalla madre diminuisce gradualmente entro i primi mesi di vita, perciò è importante promuovere delle condizioni che incoraggino lo sviluppo di valide difese immunitarie sin dalla prima infanzia.

I bambini tendono a contrarre 5-10 raffreddori o influenze all’anno perché sono esposti per la prima volta ai patogeni e con difese limitate rispetto agli adulti, che invece soffrono in media di 2-4 raffreddori all’anno, cosa che dimostra quanto efficace è il sistema immunitario nel contrastare questo tipo di patologie.

Inoltre, i bambini con fratelli e i bambini che vanno all’asilo nido hanno maggiori probabilità di ammalarsi. Ciò, tuttavia, non rappresenta necessariamente una cosa negativa, dal momento che la condivisione di questi germi aiuta le difese immunitarie immature ad allenarsi per contrastare malattie future e potenzialmente più gravi.

Il microbioma intestinale

L’intestino umano contiene miliardi di batteri, e l’insieme dei batteri nel corpo viene definito “microbioma” (1). I microbiomi sono presenti in molte parti del corpo, ma il microbioma intestinale è quello più importante da considerare in termini di salute generale e di funzionalità del cervello.

L’equilibrio è molto importante, poiché abbiamo bisogno di avere il tipo giusto di batteri presenti nelle giuste quantità affinché il cervello e il corpo funzionino in modo ottimale. Idealmente, devono esserci più batteri buoni che batteri cattivi.

Quando l’equilibrio batterico è disturbato in modo negativo, si parla di “disbiosi”, e la disbiosi intestinale può determinare l’insorgenza di svariati problemi di salute e sintomi sia negli adulti che nei bambini.

L’equilibrio della flora gastrointestinale gioca un ruolo importante nelle difese immunitarie dei bambini. Le ricerche dimostrano che fino all’80% delle difese immunitarie dei bambini risiedono nel loro intestino, ed è evidente che difese immunitarie e microbioma intestinale siano in stretta correlazione (2). I microbiomi sono in contatto costante con il sistema immunitario, e possono influenzare le difese immunitarie.

La promozione di una flora intestinale sana rafforza le difese naturali dei bambini. Inoltre, lo sviluppo di una tolleranza ai batteri buoni nell’intestino è un modo importante per mantenere in buona salute le difese immunitarie e per essere certi che siano pronte ad affrontare altri sgraditi patogeni.

Cosa si può fare per migliorare le difese immunitarie nei bambini?

Oltre all’equilibrio della flora intestinale, esistono altri modi per aiutare a migliorare le difese immunitarie del bambino, specialmente nei suoi primi 1000 giorni di vita, tra i quali:

  • Praticare esercizio regolarmente, preferibilmente all’aria aperta e anche d’inverno o con maltempo
  • Dormire e riposare a sufficienza, evitando stress e rumore
  • Evitare l’igiene estrema: il contatto naturale con i germi presenti nell’ambiente favorisce il rafforzamento delle difese immunitarie
  • Eseguire le vaccinazioni (come raccomandato per i bambini nel primo anno di vita)
  • Seguire un’alimentazione corretta

Una mamma con suo figlio che trascorrono tempo all’aperto: un modo salutare per costruire le difese immunitarie del bambino

La salute intestinale dei bambini: tutto inizia dalla mamma

I bambini nascono con una dotazione unica di flora intestinale, il loro “microbioma personale”. La qualità e la diversità dei batteri, sia “buoni” o benefici che non propriamente utili o addirittura “cattivi”, sono in larga parte determinate dalla microflora intestinale della madre. Il microbioma intestinale del bambino inizia a svilupparsi nel grembo, viene ulteriormente popolato durante il parto e attraverso l’allattamento, e passa attraverso le tappe critiche dello sviluppo che sono il periodo appena dopo la nascita e la prima infanzia (3).

Gli scienziati hanno scoperto che se il feto inizia sin da subito un percorso di salute intestinale, con esposizione a vari ceppi di probiotici nella fase del suo sviluppo, ciò porterà alla formazione di difese immunitarie più forti, vantaggi a carico dell’apparato digerente, e altri benefici durante e dopo la nascita (4).

Cosa succede al momento del parto?

Durante il parto, il neonato viene esposto ad una quantità ancora maggiore di batteri probiotici della madre mentre passa nel canale del parto, perciò i microbiomi intestinali dei neonati partoriti con parto per via vaginale tendono a mostrare somiglianze con la flora batterica vaginale della madre; i neonati partoriti con parto cesareo non passano nel canale del parto, e non sono esposti al metodo naturale che il corpo usa per trasferire i batteri sani dalla madre al bambino (5).

Di conseguenza, i neonati venuti al mondo con parto cesareo di norma mostrano una minore abbondanza e diversità di batteri intestinali (6,7). In altre parole, hanno una maggiore probabilità di disbiosi.

Mamma, papà e bambino

La flora intestinale della madre è influenzata da molti fattori, ad esempio il microbioma del padre. Molti fattori possono avere un’influenza negativa sulla flora intestinale di entrambi i genitori, tra i quali i cibi industriali o zuccherati, i cibi industriali con ingredienti derivati dalla bioingegneria, l’inquinamento, gli antibiotici, i medicinali da banco per i bruciori di stomaco, i pesticidi presenti nel cibo, l’acqua clorata e fluorizzata, e persino lo stress.

Per assicurarsi che il proprio bambino abbia un microbioma sano e diversificato, è necessario prendere prima di tutto in considerazione la salute della propria flora intestinale, e incoraggiare la propria moglie o il proprio marito a fare altrettanto. Un’azione semplice da intraprendere è di introdurre verdure fermentate nella dieta quotidiana. Mangiare una porzione o più di verdure adeguatamente fermentate offre importanti benefici alla propria flora intestinale e a quella del nascituro.

Un’altro modo efficace per ripristinare la flora batterica benefica è di consumare yogurt biologico ottenuto da latte dove i bovini sono stati alimentati con erba (e non lo yogurt commerciale che si trova al supermercato, che è pastorizzato e può contenere elevate quantità di zucchero). L’ideale sarebbe prepararsi lo yogurt a casa utilizzando latte crudo biologico.

Il modo più semplice, e forse anche quello più affidabile, per ottenere il massimo dai propri microbi intestinali benefici è quello di assumere quotidianamente un integratore con un probiotico di alta qualità. Gli integratori con ‘probiotici e prebiotici’ per donne e per adulti sono consigliati per la maggior parte delle persone, e in modo particolare per i futuri genitori.

I probiotici per bambini sono disponibili come pastiglie, pillole o compresse masticabili

Probiotici per bambini: cosa sono e come funzionano

Cosa sono i probiotici?

Secondo l’OMS e la FAO, i probiotici sono “microrganismi vivi che offrono benefici per la salute aiutando a migliorare o a ripristinare la salute del microbioma intestinale”.

Molti probiotici sono presenti in cibi ad elevato contenuto di fibre che non siano stati trasformati dagli enzimi del sistema digerente umano e che riescano a raggiungere l’intestino crasso dove vengono fermentati dai batteri intestinali.

I bambini hanno davvero bisogno di probiotici?

Un microbioma intestinale equilibrato può incrementare le difese immunitarie del bambino e migliorare la funzionalità di svariati processi collegati all’interno del corpo.

I probiotici sono un rimedio naturale per bambini molto popolare. In base all’indagine “2012 National Health Interview Survey”, i probiotici sono il terzo prodotto naturale più utilizzato per i bambini (8).

Uno studio pubblicato sulla rivista ‘JAMA Pediatrics’ ha evidenziato che l’assunzione di probiotici nei neonati nei loro primi tre mesi di vita può aiutare a prevenire la formazione di aria intestinale, coliche, costipazione e reflusso gastrico (9).

Alcune ricerche suggeriscono inoltre che i probiotici possono aiutare ad alleviare la costipazione acuta, le coliche e il reflusso gastrico in bambini e neonati sani. Essi possono inoltre prevenire infezioni secondarie e diarrea in bambini che stanno assumendo antibiotici. I probiotici possono persino prevenire la comparsa di eczema e allergie in alcuni bambini.

Lo squilibrio del microbioma intestinale nei bambini: cause ed effetti

In aggiunta al taglio cesareo, molti altri fattori, tra i quali l’allattamento con latte artificiale, la nascita prematura, e l’esposizione precoce ad antibiotici e prodotti antibatterici possono creare squilibri o disturbi nel microbioma intestinale dei neonati, aumentando il loro rischio di disbiosi, di contrarre allergie, infezioni comuni e malattie pediatriche (5,10).

Antibiotici

L’utilizzo di antibiotici è una delle cause più comuni che determinano lo squilibrio del microbioma. Sebbene gli antibiotici siano importanti per la prevenzione di malattie gravi per la loro capacità di uccidere i ceppi di batteri cattivi, essi non operano in maniera selettiva, perciò vengono colpiti anche i batteri buoni assieme ai ceppi dannosi.

Negli Stati Uniti ben il 33% dei parti avvengono con taglio cesareo, cosa che può influenzare in modo negativo l’equilibrio dei batteri buoni nel bambino (11). Non di rado alle mamme in dolce attesa, mentre sono in sala parto, vengono somministrati antibiotici, i quali possono colpire molto duramente il microbioma del nascituro.

Inoltre, i bambini sotto i quattro anni (proprio mentre il loro corpo inizia a costruire le basi di una salute intestinale ottimale) ricevono più antibiotici di qualsiasi altro gruppo di età (12).

Se gli antibiotici sono necessari per un bambino ammalato, il fatto di avere un microbioma in buona salute può significare che egli avrà bisogno di meno dosi di farmaco per ritornare in salute (13). I bambini prematuri ai quali vengono somministrati probiotici piangono di meno (14).

Giocare all’aperto ed essere esposti ai giusti batteri buoni può aiutare le difese immunitarie dei bambini nei loro primi anni di vita

I prodotti antibatterici: l’ipotesi “igienica”

L’uso di prodotti antibatterici può avere un effetto simile a quello degli antibiotici, uccidendo i batteri buoni assieme a quelli cattivi.

Infatti, un numero sempre crescente di ricercatori supporta la cosiddetta “ipotesi igienica” (15).

Questa teoria parte dall’assunto che le modifiche ambientali e i cambiamenti allo stile di vita che investono i bambini nelle nazioni sviluppate, come la migliore sanificazione, la ridotta esposizione agli animali da fattoria e l’aumento dei tagli cesarei, hanno fatto sì che i bambini non siano più esposti in maniera adeguata ai giusti tipi di batteri buoni nei loro primi anni di vita, con conseguenze potenzialmente importanti sulla loro salute.

Quindi quali possono essere gli effetti se il microbioma del bambino non è equilibrato?

Alcuni sintomi sono relativamente di minore importanza ma non per questo meno dirompenti, come problemi di carattere digestivo, tra i quali la costipazione e la diarrea.

Tuttavia, sono molte le patologie serie e croniche che insorgono comunemente durante l’infanzia (come l’asma, le allergie, le malattie autoimmuni e il diabete di tipo 1) ad essere state correlate a squilibri del microbioma intestinale e alla mancanza di esposizione ad adeguate fonti di batteri buoni nell’infanzia.

Benefici basati sull’evidenza scientifica dei probiotici per bambini nei neonati e negli infanti

Un numero sempre crescente di articoli in letteratura scientifica rileva che i probiotici rappresentano un modo sicuro ed efficace per supportare un sano microbiota intestinale nelle prime fasi dello sviluppo.

Qui sotto forniamo alcune delle più rilevanti scoperte scientifiche ottenute da studi clinici condotti su neonati e bambini. Nel complesso, questi studi dimostrano che l’assunzione regolare di cibi o integratori contenenti probiotici nella dieta di un bambino può:

  • Ridurre la necessità di cure antibiotiche nei bambini che frequentano l’asilo (16)
  • Promuovere una sana risposta immunitaria nei bambini nati da parto cesareo (17)
  • Migliorare i sintomi dei problemi gastrointestinali associati all’uso di antibiotici (18)
  • Supportare la salute immunitaria dei neonati ad “elevato rischio” per allergie e malattie della pelle (19)
  • Promuovere in generale la salute e la funzionalità gastrointestinali (20)
  • Ridurre il periodo del pianto e altri sintomi collegati alle coliche (21)
  • Ridurre l’insorgenza di diarrea acquisita in ospedale o associata al sistema sanitario (22-24)
  • Influenzare il metabolismo e il peso del bambino promuovendo la crescita e la sopravvivenza dei batteri buoni e benefici. La presenza di un quantitativo di microbi batterici sani può essere importante per la gestione del peso del bambino per tutta la sua vita, stando alle ricerche (25)
  • Aiutare a ridurre i potenziali effetti collaterali delle vaccinazioni effettuate nell’infanzia (26)
  • Supportare la salute cerebrale durante la crescita e lo sviluppo. Dal momento che c’è una stretta connessione tra il cervello e l’intestino del bambino, l’intestino viene spesso definito il “secondo cervello” (27)
  • Aiutare a digerire il cibo e a produrre determinati nutrienti necessari per il corpo del bambino (28)
  • Aiutare a supportare la salute del tratto urinario e della vagina (nelle bambine) grazie al mantenimento di una popolazione batterica sana (29)

Ecco perché oggi molti genitori si rivolgono a integratori con probiotici di alta qualità per bambini. Anche se lo sviluppo dei batteri intestinali inizia con la nascita, è essenziale che essi possano prosperare mano a mano che il bambino cresce.

Una bambina felice con i suoi giocattoli

I probiotici per bambini sono sicuri?

Gli studi dimostrano che i probiotici sono generalmente sicuri per la maggior parte dei bambini, con molte possibili eccezioni (ad esempio per i bambini nati prematuri, per quelli con gravi disfunzioni al sistema immunitario, e per quelli che utilizzano dispositivi medici intravenosi) (30,31).

Tuttavia, anche se il bambino è sano e può assumere probiotici, è consigliabile chiedere il parere del pediatra per capire se possa effettivamente usarli, prima di esporlo sia a cibi che ad integratori che contengono probiotici (32).

Integratori con probiotici per bambini e cibi con probiotici: quali sono i migliori?

I probiotici vengono aggiunti ad alcuni cibi, come lo yogurt e il formaggio ottenuto con siero di latte. Si tratta di elementi che sono naturalmente presenti nei cibi fermentati come il latticello e il formaggio ottenuto da latte non pastorizzato.

Alcuni esperti sostengono che il latte crudo e i prodotti ottenuti da latte crudo abbiano indubbi benefici sulla salute, ma che non debbano essere somministrati ai bambini. Il latte crudo può contenere batteri pericolosi, e causare malattie potenzialmente mortali.

Se ci si chiede se sia meglio usare integratori o cibi con probiotici, la risposta non è univoca.

L’alimentazione è la chiave di tutto, ma…

Di solito la cosa migliore è ottenere i nutrienti dall’alimentazione. Ma nel caso dei probiotici, il bambino potrebbe non riuscire ad averne abbastanza dal solo cibo.

I probiotici nel cibo possono non riuscire a sopravvivere ai processi di produzione e di stoccaggio. In assenza di esperimenti chimici che comparino dosi uguali degli stessi ceppi provenienti da diverse modalità di somministrazione, non è facile dare una risposta. A meno che non si abbia un laboratorio in cucina, non c’è modo di sapere esattamente di quanti probiotici siano ancora attivi nel cibo che usiamo.

Si possono ottenere abbastanza batter