Il glutatione liposomiale: la guida definitiva al principale antiossidante presente nel corpo

Scritto da Angie Arriesgado
Immagine caratteristica della guida definitiva sul glutatione liposomiale

Chi tra di voi non ha ancora sentito parlare del glutatione? Lo si trova letteralmente ovunque – in televisione, sui cartelloni pubblicitari, sui social media e nei blog di bellezza. Persino le nostre celebrità preferite non riescono a smettere di parlare dei suoi stupefacenti poteri! Ma le meraviglie del glutatione vanno ben oltre la superficialità. Infatti, esistono moltissime buone ragioni per cui è opportuno integrare l’alimentazione con il glutatione, e nello specifico con il glutatione liposomiale. Ho stuzzicato la tua curiosità? Scorri la pagina per saperne di più su questo potente antiossidante!

Per prima cosa, cos’è esattamente il glutatione?

Beh, è poco ma sicuro che si tratta di molto di più di un semplice prodotto di bellezza. Secondo il National Center for Biotechnology Information, il glutatione è un tripeptide composto da tre aminoacidi: la glicina, la cisteina e l’acido glutammico.

Si tratta dell’antiossidante più importante che si trova nel corpo umano, ed è presente in tutti i tessuti1, con concentrazioni particolarmente elevate nel fegato. Ciò indica il ruolo fondamentale che il glutatione ha nella disintossicazione del fegato2.

Come antiossidante, può contrastare i radicali liberi (ne parleremo più diffusamente in seguito) ed eliminare le tossine presenti nel corpo, come il mercurio e altri metalli pesanti3. In poche parole, è questo l’effetto disintossicante del glutatione.

Ecco un altro importante indicatore dell’importanza del glutatione. Esso si trova più o meno nelle stesse concentrazioni dei tre seguenti nutrienti vitali per il corpo: colesterolo, glucosio e potassio4.

La produzione di glutatione da parte del corpo decresce naturalmente con il passare del tempo.

Perché abbiamo livelli bassi di glutatione?

Per avere un buono stato di salute, dobbiamo mantenere scorte elevate di glutatione nel corpo. Tuttavia è una cosa più facile a dirsi che a farsi. E’ una sfida in salita specialmente quando l’età aumenta. La produzione di glutatione da parte del corpo decresce naturalmente con il passare del tempo.

Tra gli altri responsabili dei bassi livelli di glutatione ci sono lo stress, le infezioni, le malattie e l’esposizione ad agenti chimici tossici5. Perciò l’integrazione con una dose giornaliera di glutatione (e nello specifico di glutatione liposomiale – scoprirai il perché tra un attimo) è un’ottima idea.

Coppia che si diverte

I due stati del glutatione

Il glutatione si trova comunemente in due forme6:

  • Il glutatione biodisponibile (GSH), conosciuto anche come L-glutatione, che è la forma stabile e attiva necessaria per un buono stato di salute. Una volta compiuto il suo compito di riparare i danni causati dallo stress ossidativo, cioè dai radicali liberi, esso ossida e si trasforma in GSSG.
  • Il glutatione ossidato (GSSG), conosciuto anche come glutatione disolfuro, è la forma inattiva del glutatione. Ma attraverso un enzima conosciuto come glutatione reduttasi, il GSSG viene rigenerato e trasformato nuovamente nella sua forma attiva, il GSH.

Il glutatione e i mitocondri

Sono certa che sei perfettamente consapevole che il motivo per cui mangiamo è per mantenere e sostenere il nostro corpo. Ma sapevi che tutta questa produzione di energia avviene a livello cellulare?

Il fatto è che ogni cellula del nostro corpo ha le sue “centrali elettriche” dove le molecole di cibo – come il glucosio, i grassi e gli aminoacidi – vengono convertite in energia7. Queste “centrali elettriche” si chiamano mitocondri. L’energia risultante è quella che alimenta tutto il nostro corpo, rendendoci capaci di pensare, respirare e muoverci.

Ma ecco il problema: l’azione dei mitocondri genera anche i radicali liberi. Fortunatamente, il glutatione è presente anche nei mitocondri per neutralizzare ed “eliminare” questi radicali liberi. Ciò consente ai mitocondri di portare a termine il loro lavoro.

Quindi, cos’è che succede quando i livelli di GSH scendono troppo in basso? Il risultato è la morte cellulare. Ecco un altro indicatore dell’importanza del glutatione: esso protegge i mitocondri (e di conseguenza le cellule) prevenendone la morte8.

Mantenere elevati livelli di GSH nei mitocondri è importante ed essenziale per la nostra stessa esistenza.

Ragazza con una bella pelle e dei bei capelli

Cosa sono i radicali liberi?

“Glutatione” e “radicali liberi”’: esiste un duo più emblematico di questo? E’ interessante osservare come questi due elementi siano spesso collegati nella stessa frase nei prodotti e nelle pubblicità relative al glutatione. Ma non ti preoccupare, c’è un motivo più che valido.

Perciò, cerchiamo di capire cosa sono i radicali liberi. Per fare ciò, dovremo ripassare qualche concetto scientifico di base. Sicuramente ricorderai dalle scuole superiori qualcuna delle parole che utilizzerò.

Come probabilmente già sai, il corpo umano è qualcosa di estremamente complesso:

  • I blocchi costitutivi principali si chiamano atomi. A loro volta, gli atomi sono composti da tre particelle subatomiche conosciute come protoni, neutroni ed elettroni.
  • Quando gli atomi si combinano tra loro, formano le molecole.
  • Quando le molecole si legano, formano le cellule.
  • Le cellule quindi formano i tessuti, che a loro volta compongono gli organi nel corpo.

Detto questo, la causa principale dei radicali liberi sono gli elettroni mancanti o non accoppiati. Gli elettroni sono particelle caricate negativamente che DEVONO NECESSARIAMENTE esistere in coppie.

Ma a causa di determinati processi chimici che avvengono nel corpo (ad esempio il metabolismo), gli elettroni possono “spaiarsi”. Una molecola che in precedenza era stabile (con coppie di elettroni) diventa così un radicale libero (con un elettrone non accoppiato).

I radicali liberi sono in missione per trovare un partner. Il loro scopo è trovare un elettrone libero, non importa dove.

Che ci piaccia o no, i radicali liberi continuano a formarsi nel corpo. Non c’è motivo di andare nel panico, perché si tratta di un processo totalmente naturale!

Infatti, i radicali liberi hanno uno scopo importante nel sistema immunitario. Essi diventano un problema solo quando non ci sono abbastanza antiossidanti per neutralizzarli9.

Ragazzo con bei capelli che si domanda come funzionano gli antiossidanti

Come funzionano gli antiossidanti come il glutatione?

Gli antiossidanti permettono di tenere sotto controllo i radicali liberi neutralizzandoli. Essi trasferiscono un elettrone ad un radicale libero vicino SENZA diventare instabili e trasformarsi essi stessi in radicali liberi10.

Anche se il corpo produce esso stesso degli antiossidanti, ciò non è abbastanza per combattere e neutralizzare l’effetto dei radicali liberi. Ecco perché è importante una dieta sana ricca di cibi che contengano antiossidanti come frutta e verdura.

A parte il glutatione, tra gli antiossidanti più conosciuti ci sono la vitamina C ed E, gli acidi grassi omega-3, il beta carotene (un precursore della vitamina A), il licopene, il selenio, i flavonoidi, il resveratrolo e altri fitonutrienti11.

Se non riesci ad ottenere abbastanza antiossidanti dal cibo, ecco che l’integrazione con glutatione (e nello specifico con glutatione liposomiale – scopri perché nel prossimo paragrafo!) diventa un’idea eccellente. Diversamente, i radicali liberi potrebbero avere la meglio nel tuo corpo.

Quindi, che succede quando ci sono troppi radicali liberi di circolare nel corpo senza una quantità sufficiente di antiossidanti?

Beh, tutto ciò porta ad uno stato conosciuto come stress ossidativo. Sfortunatamente, lo stress ossidativo non è una buona notizia. I radicali liberi sottraggono in modo aggressivo gli elettroni dalle molecole nelle vicinanze, il che scatena una reazione a catena. Questo non è affatto di buon auspicio per le cellule sane. Perdere un elettrone significa sostanzialmente il danneggiamento della cellula, l’alterazione di lipidi e proteine, e la modifica della struttura del DNA.

In base a quali cellule vengono danneggiate nel processo, lo stress ossidativo può portare a malattie cardiache, cancro, diabete, patologie degenerative come il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson, e molto altro ancora12.

Da dove posso avere gli antiossidanti come il glutatione?

Ottenere gli antiossidanti dal cibo è sempre la scelta numero uno, perché è ovviamente così che la natura vorrebbe che fosse. Ma nel trambusto e nella frenesia odierni, acquistare cibo fresco e non lavorato non è sempre l’opzione più economica. E non è nemmeno comodo cucinare i propri pasti sani tutti i giorni.

D’altro canto, gli integratori alimentari rappresentano un modo pratico per ottenere una buona dose di antiossidanti ad un prezzo conveniente. Infatti, secondo i dati del Council for Responsible Nutrition degli Stati Uniti, il 77% degli adulti americani assume integratori alimentari. Si tratta di un mercato miliardario e con le cifre destinate a salire ancora di più!

L’unico problema è che gli integratori non sono tutti uguali, e la biodisponibilità varia da marca a marca, il che ci conduce al prossimo punto.

Qual è la forma migliore di glutatione?

Qual è la forma migliore di glutatione? Per via orale, liposomiale o endovenosa?

Se cerchi i prodotti a base di glutatione, scoprirai che esso è disponibile in molte forme. A parte il glutatione liposomiale, potrai acquistare glutatione sotto forma di pillole, compresse, e anche saponi e lozioni. Potrai persino fartelo iniettare direttamente nel sangue!

Diamo un’occhiata più da vicino alle tre modalità più comuni per avere più glutatione nel corpo: per via orale, liposomiale e endovenosa (EV). Le forme topiche (saponi e lozioni) vengono principalmente utilizzate per donare lucentezza alla pelle, perciò non saranno considerate in questa discussione.

Valuteremo le modalità orale, liposomiale e endovenosa di somministrazione del glutatione in base a questi tre criteri:

  • Biodisponibilità
  • Prezzo
  • Comodità

Iniziamo!

Glutatione per via orale

Il glutatione per via orale differisce dal glutatione liposomiale perché non utilizza i liposomi come mezzo di somministrazione. Esso è normalmente disponibile nella forma tradizionale di pillole, capsule o compresse. E’ comodo e abbastanza facile da assumere.

Pillole di glutatione su un cucchiaio

Delle tre varietà, il glutatione da assumere per via orale è il più conveniente. Ad esempio, una fornitura di due mesi di compresse da 500 mg può costare tra i 20 e i 30 euro, che non è affatto male. Indipendentemente dal prezzo, è realmente efficace nell’incrementare i livelli di GSH (ma non tanto quanto il glutatione liposomiale e quello da assumere per via endovenosa).

Quando si ingerisce il glutatione per via orale, esso viene demolito nello stomaco prima di potersi fare strada verso il flusso sanguigno. Gli enzimi della digestione presenti nello stomaco degradano il glutatione e ne limitano drasticamente il tasso di assorbimento.

Il significato di tutto ciò è essenzialmente che non tutti i 500 mg di glutatione che vengono ingeriti riescono realmente a raggiungere il sangue. Ciò fa sì che la biodisponibilità del glutatione per via orale sia al di sotto dei livelli ideali13.

Perciò, sebbene il glutatione orale possa essere economico, non si può dire che valga i soldi spesi, perché non è possibile trarne il massimo dei benefici.

  • Biodisponibilità: 1/5 (scarso tasso di assorbimento)
  • Prezzo: 4/5 (l’opzione più economica, che però non ottiene il massimo dei voti perché non ha un ottimo rapporto qualità/prezzo)
  • Comodità: 5/5 (estremamente facile da assumere)

Glutatione liposomiale

Anche il glutatione liposomiale viene somministrato per via orale, ma a differenza degli integratori orali tradizionali, il glutatione liposomiale nasconde il GSH dentro vescicole conosciute come liposomi.

Glutatione liposomiale di Intelligent Labs

Che cos’è esattamente un liposoma?

I liposomi sono sistemi per la somministrazione dei farmaci di dimensioni microscopiche. E’ come una bolla microscopica con una barriera ultra protettiva che ne tiene il contenuto al sicuro.

Questa barriera è chiamata “fosfatidilcolina”, ed è una sostanza che costituisce la maggior parte delle nostre membrane cellulari. Questo materiale permette al corpo di assorbire i liposomi, e di conseguenza anche il glutatione in essi contenuto14.

I liposomi sono resistenti agli enzimi della digestione, ai sali della bile e ai radicali liberi, e sono quindi in grado di fare arrivare a destinazione il loro contenuto senza che venga degradato15.

In termini di biodisponibilità, il glutatione liposomiale si posiziona più in alto rispetto al glutatione tradizionale, il che lo rende un’ottima scelta dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo. Per quanto riguarda il suo costo, è più caro del GSH per da assumere per via orale ma non tanto quanto la terza opzione, il glutatione per via endovenosa.

Dal punto di vista della comodità, può essere fornito in compresse morbide o in forma liquida. Ovviamente, le compresse morbide sono più comode perché è sufficiente metterle in bocca e mandarle giù. Con la forma liquida è invece necessario avere un cucchiaino o un misurino per calcolare la dose corretta.

  • Biodisponibilità: 4/5 (i liposomi aiutano ad incrementare il tasso di assorbimento)
  • Prezzo: 4/5 (costa un po’ di più del GSH da assumere per via orale ma ha un ottimo rapporto qualità/prezzo)
  • Comodità: 4/5 (due opzioni tra le quali scegliere)

Glutatione per via endovenosa

Anche se esiste qualcuno tanto coraggioso da acquistare fiale di GSH e iniettarsele da solo, è meglio affidarsi ad un professionista per questa operazione delicata. Ovviamente ciò farà lievitare i costi, ma almeno si avrà la certezza di essere in mani sicure.

Preparazione di una dose di GSH per via endovenosa

Dal momento che il GSH va direttamente nel flusso sanguigno, ci si “aspetta” che i tassi di assorbimento siano molto più elevati rispetto a quelli del GSH assunto per via orale o del GSH liposomiale16. Esso bypassa tutti gli enzimi della digestione e il metabolismo del fegato, così il GSH viene depositato nel posto migliore.

Detto questo, il corpo umano è un’entità complessa, perciò non c’è una reale garanzia che il corpo assorba davvero tutto quel GSH. Il nostro corpo conosce bene i suoi limiti, e ne assorbirà solo il necessario, espellendo invece il resto.

Un altro problema legato al GSH per via endovenosa è che non è facile regolare il suo dosaggio. Alcuni medici potrebbero raccomandarne una dose di 600 mg, mentre altri potrebbero consigliarne il doppio o addirittura il triplo!

Ciò può portare ad effetti collaterali come rash cutanei, problemi alla tiroide, disfunzioni renali ed epatiche, dolore addominale, la potenzialmente fatale sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi epidermica tossica, e complicazioni letali dovute ad infezioni17.

Perciò, il GSH per via endovenosa rappresenta l’opzione più costosa per sistemare la propria carenza di GSH antiossidanti. Ma non finisce qui. Ti verrà consigliato di praticare iniezioni di o endovena con GSH per alcune volte a settimana, il che può essere alquanto scomodo perché ogni sessione può durare da 30 minuti a un’ora (a seconda del dosaggio).

  • Biodisponibilità: 5/5 (ottimi tassi di assorbimento)
  • Prezzo: 1/5 (costoso)
  • Comodità: 1/5 (per niente comodo)

Quindi, qual è la forma migliore di glutatione in termini di biodisponibilità, prezzo e comodità?

I soldi non crescono sulle piante, perciò in base alle tue possibilità economiche e alle tue esigenze di antiossidanti, ti suggeriamo le seguenti opzioni:

  • Se vuoi il migliore rapporto qualità/prezzo, il glutatione liposomiale è la scelta corretta. Viene assorbito in modo adeguato dal corpo, ha un prezzo competitivo, ed è relativamente comodo da assumere. In questo modo potrai ottenere una dose più che soddisfacente di glutatione ad un prezzo molto interessante!
  • Se puoi permetterti più sessioni di GSH per via endovenosa senza battere ciglio, allora procedi pure. Si tratta di un modo efficace per ottenere il più alto quantitativo di GSH direttamente nel corpo.
  • Se il tuo budget è davvero molto limitato, il GSH da assumere per via orale è il modo migliore per dare al tuo corpo un po’ di GSH.
Cosa cercare nel migliore integratore con glutatione

Cosa bisogna cercare nel migliore integratore con glutatione liposomiale?

Una rapida ricerca online darà come risultato centinaia di prodotti contenenti glutatione liposomiale. Per restringere la ricerca, ecco alcuni elementi da tenere in considerazione per un integratore con glutatione liposomiale.

  • La dimensione dei liposomi

Più il liposoma è piccolo, migliore sarà il tasso di assorbimento. L’integratore con glutatione liposomiale di Intelligent Labs utilizza liposomi che hanno in media una grandezza di soli 200 micron – la più piccola sul mercato!

  • Dove viene reperito il glutatione?

Evita marchi che utilizzano glutatione proveniente da fonti economiche. Cerca invece un prodotto che utilizzi il Glutatione Setria, che rappresenta il top tra gli integratori a base di glutatione. Le sue capacità di innalzare i livelli di glutatione nel sangue, di incrementare le scorte di GSH nel corpo e di aumentare l’attività naturale delle cellule killer sono state clinicamente dimostrate18.

  • Forma liquida o in compresse morbide?

Entrambe le forme offrono livelli di assorbimento migliori rispetto al glutatione tradizionale somministrato per via orale. Le compresse morbide possono essere più comode rispetto alla forma liquida, ma con le compresse non è possibile regolare velocemente il dosaggio. Il glutatione liposomiale liquido offre invece il massimo controllo. Ad esempio, se una dose è di 500 mg, è possibile assumerne la metà (250 mg) all’inizio, e poi aumentare gradualmente la dose finché il corpo non si abitua all’integratore. Una flessibilità del genere non è possibile con le compresse morbide.

  • Dosaggio

La maggior parte dei prodotti con GSH liposomiale utilizza una dose da 500 mg. Tuttavia, lo studio con Setria ha in realtà utilizzato 1000 mg/giorno, senza causare nessun risultato avverso – anzi, è avvenuto proprio il contrario19! Dopo la conclusione dello studio, i ricercatori hanno inoltre scoperto che la produzione naturale di GSH da parte del corpo non era stata influenzata, il che è una cosa eccellente.

  • Prezzo

Come hai appreso nel paragrafo precedente, il glutatione liposomiale offre un eccellente rapporto qualità/prezzo rispetto al GSH per via orale o endovenosa. Tuttavia, i prezzi possono variare di molto in questo tipo di prodotto a base di GSH. Detto questo, il glutatione liposomiale di Intelligent Labs ha un prezzo molto competitivo per trenta dosi da 500 mg (pari ad una fornitura per un mese).

  • Sapore

In precedenza abbiamo detto che il GSH contiene una componente di zolfo. Di conseguenza, gli integratori con GSH hanno un sapore distintivo e interessante. Alcuni non riescono a sopportarne il sapore, mentre altri riescono a mandarlo giù senza problemi con un goccio di acqua o di succo di frutta.

Sebbene il sapore non sia la ragione principale per cui si acquista un integratore, un sapore gradevole può fare la differenza e farci decidere di assumerlo invece che gettare l’intera confezione nell’immondizia.

Per rendere più gradevole il gusto del nostro glutatione liposomiale, abbiamo aggiunto un aroma naturale alla fragola e della stevia, un dolcificante con zero carboidrati e zero calorie. Vuoi scoprirne di più? Leggi qui!

I benefici alla salute per chi integra con il glutatione

Quali sono i benefici per la salute per chi assume il glutatione liposomiale?

Ecco alcuni dei benefici che si possono trarre dall’integrazione con questo potente antiossidante:  

Beneficio 1: combatte lo stress ossidativo

Lo stress ossidativo è dovuto alla presenza di una quantità eccessiva di radicali liberi nel corpo e di pochi antiossidanti per neutralizzarli. Può danneggiare le cellule e persino il DNA, e determinare tutta una serie di patologie. Ma grazie all’integrazione con glutatione liposomiale, si potrà avere una buona dose di antiossidanti per ridurre lo stress ossidativo e permettere al corpo di iniziare a ritemprarsi20.

Beneficio  2: riduce le infiammazioni

Le infiammazioni sono un’importante risposta del nostro sistema immunitario. Tuttavia, non è una buona notizia se le infiammazioni diventano croniche. Lo stress ossidativo può determinare la comparsa di infiammazioni croniche (e di conseguenza patologie croniche). Se il GSH può combattere lo stress ossidativo, allora potrà anche inibire e ridurre le infiammazioni21. Ad esempio, le malattie polmonari che sono causate da infiammazioni possono essere curate aumentando i livelli di GSH nel corpo22.

Beneficio 3: rigenera gli altri antiossidanti

Dal momento che si tratta dell’antiossidante principale nel corpo, livelli sufficienti di GSH possono aiutare a rigenerare le vitamine C ed E – entrambe potenti antiossidanti – che possono contribuire a combattere lo stress ossidativo23. Se c’è più di un tipo di antiossidante a combattere in modo attivo i radicali liberi, il corpo ha molte più probabilità di farcela e di riportarci in uno stato di salute ottimale!

Beneficio 4: protegge da agenti tossici e inquinanti

Oltre ad essere l’antiossidante per antonomasia, il GSH è anche un potentissimo detossificante. L’organo che più è deputato alla detossificazione nel nostro corpo è il fegato, e il GSH si trova qui in grandi quantità.

Il GSH si legherà a metalli, tossine e altri inquinanti (compreso l’alcol). Quindi trasformerà questi xenobiotici (termine che indica le sostanze estranee al corpo) in composti idrosolubili che potranno essere trasportati fuori dalle cellule ed eliminati dal corpo24.

Il GSH è anche stato utilizzato per curare le patologie croniche a carico del fegato (come la steatosi epatica non alcolica) e i casi di avvelenamento acuto. In questo caso il GSH viene somministrato di solito per via endovenosa per garantirne l’assorbimento massimo25.

Il glutatione può darti più energia

Beneficio 5: fornisce più energia

Ricordi come il GSH protegge i mitocondri, cioè le centrali elettriche delle singole cellule?

Grazie all’integrazione con glutatione liposomiale, ti assicurerai anche che i mitocondri siano in grado di resistere ai costanti attacchi delle sostanze che causano l’ossidazione, chiamate “Specie Reattive all’Ossigeno” (“Reactive Oxygen Species”, o ROS). Se le ROS hanno la meglio sui mitocondri, ciò può portare alla morte cellulare. E se questo fenomeno non cessa, può determinare l’avanzamento delle patologie26.

Fortunatamente, il glutatione liposomiale può aiutare i mitocondri ad evitare questo triste destino. E durante questo processo, si potrà anche ottenere più energia per riuscire ad arrivare senza problemi alla fine della giornata!

Beneficio 6: migliora la salute mentale e del cervello

In precedenza abbiamo detto che chi soffre di stress cronico ha livelli bassi di GSH. Sembra che la stessa cosa sia altrettanto vera per chi soffre di ansia e depressione27, schizofrenia28, disturbo bipolare29 e disturbo ossessivo-compulsivo30.

La buona notizia è che l’integrazione con GSH permette di ripristinare livelli normali di GSH e ridurre i livelli di GSSG (la forma inattiva del glutatione). Se soffri di qualcuna delle patologie elencate sopra, potresti davvero iniziare a sentirti meglio in tempi brevi.

Beneficio 7: migliora l’immunità

Il GSH migliora la salute a livello cellulare, perciò non sorprende sapere che l’integrazione con glutatione può migliorare la salute in così tanti modi. Oltre ai benefici già elencati in questo paragrafo, il GSH può anche migliorare l’immunità generale31. Il corpo potrà combattere i radicali liberi e ridurre al minimo gli effetti dello stress ossidativo.

Beneficio 8: una pelle dall’aspetto più giovane

Il glutatione viene commercializzato come prodotto di bellezza in molti paesi, specialmente in Asia. A chi è destinato? A tutte quelle donne che mirano ad avere una pelle luminosa come la porcellana con un colorito più chiaro. Ma funziona davvero come sostanza anti-invecchiamento?

In base ad uno studio tailandese del 2017 condotto su 60 donne, il GSH orale somministrato a queste donne con una dose di 250 mg/giorno per 12 settimane ha determinato cambiamenti positivi sulla pelle delle pazienti (meno rughe e una migliore elasticità della pelle)32.

Lo stesso risultato è stato ottenuto in uno studio condotto su 30 donne filippine, dove il 90% di esse ha osservato un leggero schiarimento della pelle (con meno pigmentazione da melanina). A queste donne è stata somministrata una pastiglia da 500 mg al giorno per 8 settimane33.

Tuttavia, un esame critico della letteratura sull’argomento pubblicato sul DPC Journal ha consigliato di prendere questi risultati con le pinze per le forti limitazioni, come le dimensioni ridotte del campione e l’assenza di ulteriori approfondimenti. Anche se i ricercatori hanno segnalato la relativa sicurezza del GSH per via orale e topica, essi hanno sconsigliato l’uso di GSH per via endovenosa a scopo estetico per i possibili rischi alla salute34.

Qual è la dose corretta di glutatione liposomiale?

La dose corretta: quanto GSH liposomiale bisogna assumere?

La dose giusta dipende dagli obiettivi che ci si pone. Secondo Medscape, un sito web rivolto ai professionisti in campo medico, la dose consigliata per il GSH da assumere per via orale è compresa tra 50 e 600 mg al giorno.

La maggior parte dei prodotti con glutatione liposomiale ricade entro questo intervallo, e la molti marchi consigliano una dose di 500 mg al giorno. Perciò, se il tuo scopo è quello di avere livelli salutari di antiossidanti nel corpo, la dose di 500 mg (pari a 5 ml) di GSH liposomiale sarà sufficiente.

Di nuovo, è proprio qui dove le formulazioni liquide di glutatione liposomiale presentano un vantaggio rispetto alle compresse morbide. E’ possibile iniziare con un dosaggio basso (250 mg) nei primi giorni di integrazione, incrementando gradualmente la dose mano a mano che il corpo si abitua al GSH.

Ai pazienti coinvolti nello studio con il glutatione Setria sono stati somministrati 1000 mg/giorno senza effetti avversi35. Tuttavia, consigliamo di rivolgersi al proprio medico se si vuole superare la dose consigliata di 500 mg.

Come va assunto il glutatione liposomiale?

Il GSH liposomiale in forma di compresse morbide è ovviamente facile da ingerire: è sufficiente mettere una compressa in bocca e il gioco è fatto.

Per quanto riguarda le formulazioni liquide, si può usare un cucchiaino (che misura circa 5 ml) o un contagocce. E’ possibile ingerirle direttamente (e questo è ancora più semplice con il nostro glutatione liposomiale al sapore di fragola che nasconde il retrogusto di zolfo del GSH) o si possono aggiungere ad acqua o succo di frutta.

Per quanto tempo bisogna continuare con l’integrazione? Esiste un limite massimo di tempo?

E’ possibile utilizzare l’integratore per tutto il tempo necessario. Il GSH è normalmente un integratore molto sicuro, con molti esperimenti clinici che testimoniano l’assenza di gravi reazioni avverse nei pazienti osservati36. Ciò significa che se si soffre di patologie che sono causate dallo stress ossidativo l’integrazione a lungo termine con la dose standard consigliata non dovrebbe rappresentare un problema.

Tuttavia, le cose cambiano se l’integrazione avviene per periodi prolungati ad elevati dosaggi.

In base ad uno studio pubblicato dal IJDVL journal, alcuni potenziali effetti avversi comprendono lo sviluppo di macchie ipopigmentate, lo schiarimento del colore dei capelli, il calo dei livelli di glutatione nel fegato, l’esacerbazione di ulcere peptiche e una maggiore predisposizione al melanoma37.

Ci sono effetti collaterali?

Come spiegato sopra, molti studi hanno dimostrato che il GSH è un integratore sicuro con bassa tossicità e rari effetti avversi.

Un esempio può essere citato con lo studio di 4 settimane su 40 volontari condotto a Washington. Ai volontari sono stati somministrati 500 mg di GSH per via orale due volte al giorno. I ricercatori hanno riferito che non si sono verificati effetti collaterali gravi. Tuttavia, una piccola parte dei partecipanti (8 persone) ha patito effetti collaterali lievi come flatulenza, feci molli, rossore, e un volontario ha registrato un aumento di peso38.  

Le donne incinte e possono assumere questo integratore? E quelle che allattano?

Si può assumere questo integratore in gravidanza?

Ricordi come gli antiossidanti combattono lo stress ossidativo? Beh, lo stress ossidativo avviene anche durante la gravidanza, ma non si tratta di una cosa cattiva poiché è necessario per lo sviluppo della placenta e per il normale funzionamento cellulare.

E’ del tutto previsto un aumento dello stress ossidativo, che però deve restare stabile in una gravidanza sana. Diversamente, se lo stress ossidativo va fuori controllo, c’è il rischio di andare incontro a complicazioni della gravidanza come la preeclampsia39.

Perciò, anche se il glutatione e gli antiossidanti in genere possono avere un impatto positivo sulla salute, il consiglio ufficiale è di consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore alimentare, e tra di essi c’è ovviamente anche il glutatione liposomiale.

E per le donne che allattano? Il GSH liposomiale è sicuro per loro?

Il glutatione proveniente dal latte materno ha effetti positivi per il neonato, specialmente nel primo mese di vita, quando il bambino non è ancora in grado di sintetizzare o di produrre da solo il GSH. Dopo il primo mese, il GSH è ancora presente nel latte ma con livelli decisamente più bassi40.

Detto questo, l’allattamento fa crescere un bambino in modo sano. Il latte materno fornisce tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno e lo protegge da infezioni e malattie. Ricordati che tutto ciò che ti metti in bocca può passare nel latte materno, compresi eventuali integratori che potresti assumere.

Come per le donne incinte, il consiglio ufficiale è di consultare il proprio medico se si ha l’intenzione di integrare la propria dieta con glutatione.

Considerazioni finali

Congratulazioni per aver raggiunto la fine di questo articolo! A questo punto, dovresti avere ben chiara l’importanza del glutatione per il corpo umano. Ma, come hai appreso, l’integrazione con il tradizionale glutatione per via orale non sarà sufficiente per via degli scarsi tassi di assorbimento. Il glutatione per via endovenosa è poco pratico per un sacco di ragioni. Perciò, il modo migliore per innalzare i propri livelli di glutatione è attraverso il glutatione liposomiale: è altamente assorbibile e non manderà in rosso il tuo conto in banca!

Riferimenti

  1. National Center for Biotechnology Information. “PubChem Compound Summary for CID 124886, Glutathione” PubChem, https://pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/compound/Glutathione. ↩︎
  2. Chen, Y et al. “Glutathione defense mechanism in liver injury: insights from animal models.” Food and chemical toxicology : an international journal published for the British Industrial Biological Research Association vol. 60 (2013): 38-44. doi:10.1016/j.fct.2013.07.008 ↩︎
  3. Pham-Huy, Lien Ai et al. “Free radicals, antioxidants in disease and health.” International journal of biomedical science : IJBS vol. 4,2 (2008): 89-96. ↩︎
  4. Pizzorno, Joseph. “Glutathione!.” Integrative medicine (Encinitas, Calif.) vol. 13,1 (2014): 8-12. ↩︎
  5. Ballatori, Nazzareno et al. “Glutathione dysregulation and the etiology and progression of human diseases.” Biological chemistry vol. 390,3 (2009): 191-214. doi:10.1515/BC.2009.033 ↩︎
  6. Pizzorno, Joseph. “Glutathione!.” Integrative medicine (Encinitas, Calif.) vol. 13,1 (2014): 8-12. ↩︎
  7. Ribas, Vicent et al. “Glutathione and mitochondria.” Frontiers in pharmacology vol. 5 151. 1 luglio 2014, doi:10.3389/fphar.2014.00151 ↩︎
  8. Marí, Montserrat et al. “Mitochondrial glutathione, a key survival antioxidant.” Antioxidants & redox signaling vol. 11,11 (2009): 2685-700. doi:10.1089/ARS.2009.2695 ↩︎
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  11. Lobo, V. et al. “Free radicals, antioxidants and functional foods: Impact on human health.” Pharmacognosy reviews vol. 4,8 (2010): 118-26. doi:10.4103/0973-7847.70902 ↩︎
  12. (Ballatori, Nazzareno et al. “Glutathione dysregulation and the etiology and progression of human diseases.” Biological chemistry vol. 390,3 (2009): 191-214. doi:10.1515/BC.2009.033 ↩︎
  13. Allen, Jason, and Ryan D. Bradley. “Effects of oral glutathione supplementation on systemic oxidative stress biomarkers in human volunteers.” Journal of alternative and complementary medicine (New York, N.Y.) vol. 17,9 (2011): 827-33. doi:10.1089/acm.2010.0716 ↩︎
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  19. Richie, John P Jr et al. “Randomized controlled trial of oral glutathione supplementation on body stores of glutathione.” European journal of nutrition vol. 54,2 (2015): 251-63. doi:10.1007/s00394-014-0706-z ↩︎
  20. Pizzorno, Joseph. “Glutathione!.” Integrative medicine (Encinitas, Calif.) vol. 13,1 (2014): 8-12. ↩︎
  21. Hussain, Tarique et al. “Oxidative Stress and Inflammation: What Polyphenols Can Do for Us?.” Oxidative medicine and cellular longevity vol. 2016 (2016): 7432797. doi:10.1155/2016/7432797 ↩︎
  22. Ghezzi, Pietro. “Role of glutathione in immunity and inflammation in the lung.” International journal of general medicine vol. 4 105-13. 25 gennaio 2011, doi:10.2147/IJGM.S15618 ↩︎
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  31. Ghezzi, Pietro. “Role of glutathione in immunity and inflammation in the lung.” International journal of general medicine vol. 4 105-13. 25 gennaio 2011, doi:10.2147/IJGM.S15618 ↩︎
  32. Weschawalit, Sinee et al. “Glutathione and its antiaging and antimelanogenic effects.” Clinical, cosmetic and investigational dermatology vol. 10 147-153. 27 aprile 2017, doi:10.2147/CCID.S128339 ↩︎
  33. Handog, Evangeline B et al. “An open-label, single-arm trial of the safety and efficacy of a novel preparation of glutathione as a skin-lightening agent in Filipino women.” International journal of dermatology vol. 55,2 (2016): 153-7. doi:10.1111/ijd.12999 ↩︎
  34. Sonthalia, Sidharth et al. “Glutathione for skin lightening: a regnant myth or evidence-based verity?.” Dermatology practical & conceptual vol. 8,1 15-21. 31 gennaio 2018, doi:10.5826/dpc.0801a04 ↩︎
  35. Richie, John P Jr et al. “Randomized controlled trial of oral glutathione supplementation on body stores of glutathione.” European journal of nutrition vol. 54,2 (2015): 251-63. doi:10.1007/s00394-014-0706-z ↩︎
  36. Weschawalit, Sinee et al. “Glutathione and its antiaging and antimelanogenic effects.” Clinical, cosmetic and investigational dermatology vol. 10 147-153. 27 aprile 2017, doi:10.2147/CCID.S128339 ↩︎
  37. Sonthalia, Sidharth et al. “Glutathione as a skin whitening agent: Facts, myths, evidence and controversies.” Indian journal of dermatology, venereology and leprology vol. 82,3 (2016): 262-72. doi:10.4103/0378-6323.179088 ↩︎
  38. Allen, Jason, and Ryan D. Bradley. “Effects of oral glutathione supplementation on systemic oxidative stress biomarkers in human volunteers.” Journal of alternative and complementary medicine (New York, N.Y.) vol. 17,9 (2011): 827-33. doi:10.1089/acm.2010.0716 ↩︎
  39. Mannaerts, Dominique et al. “Oxidative stress in healthy pregnancy and preeclampsia is linked to chronic inflammation, iron status and vascular function.” PloS one vol. 13,9 e0202919. 11 settembre 2018, doi:10.1371/journal.pone.0202919 ↩︎
  40. Ankrah, N A et al. “Human breastmilk storage and the glutathione content.” Journal of tropical pediatrics vol. 46,2 (2000): 111-3. doi:10.1093/tropej/46.2.111 ↩︎

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